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Paghetta ai figli: sì o no?

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November 7, 2017

Ogni famiglia ha le sue abitudini: c’è chi si occupa direttamente di tutte le piccole spese dei figli, chi concede delle piccole somme quando richieste e chi si organizza con una paghetta settimanale o mensile

Tutte le soluzioni sono buone se funzionano all’interno del nucleo famigliare, ma sicuramente la paghetta è l’unica che offre ai figli la possibilità di apprendere a gestire in autonomia il denaro, scegliendo le proprie spese tra diverse opzioni possibili e imparando di conseguenza il senso del limite e il valore delle cose.

Qual è la cifra giusta per la paghetta? Ogni età ha delle esigenze diverse che si modificano con la crescita. Prima dei 10 anni non ha senso utilizzare la paghetta perché i bambini non hanno ancora elaborato bene il concetto del denaro, alle scuole superiori invece subentrano delle necessità, e delle spese, più complesse: da giocattoli, figurine, gelati, ad abbigliamento, ricariche del cellulare e benzina del motorino. Dalle scuole medie in poi concordate quindi la cifra secondo le esigenze reali di vostro figlio o figlia e in base alla vostra disponibilità, senza farvi influenzare dalla cifra che ricevono gli amichetti.

Ricordate che l’importo non deve essere modificato a seconda del rendimento scolastico o del comportamento “buono” o “cattivo”: la paghetta non deve diventare infatti uno strumento di ricatto o di elogio.

Non pretendete fin da subito che i ragazzi siano in grado di fare delle scelte economiche da grandi: lasciateli sperimentare la soddisfazione del risparmio e concedetegli qualche spesa “esagerata”. In entrambi i casi però non cedete a richieste di anticipo sulla paghetta seguente o ad aiuti extra, altrimenti non impareranno dai propri errori e la lezione sarà inefficace.

Quando saranno più grandicelli, se i soldi concessi non bastano, potranno fare qualche lavoretto oppure qualche necessaria rinuncia: capire che non ci si può permettere tutto quello che si desidera è un’altra grande lezione da apprendere che li renderà adulti più soddisfatti, equilibrati e responsabili.